Una provetta di grafite

Se qualcuno fosse rimasto incuriosito dalla lettura di “Ho letto che … Metti in tasca la grafite“, riporto – qui di seguito e con adeguata documentazione fotografica – il processo di realizzazione della mia personale versione di questa “provetta schermante”.

  • Innanzitutto mi sono procurato una fialetta di vetro a base piana (fig. 1), di quelle tipicamente utilizzate per i campioncini di profumo, ma avente una certa capacità (qualche ml)
fig. 1

fig. 1

  • ho effettuato un piccolo foro, nella parte interna del tappo, in modo da consentire il passaggio di un filo di rame crudo di circa 0,8 mm di spessore e derivato dalla parte interna di un cavo coassiale per uso televisivo (fig. 2)
fig. 2

fig. 2

 

 

 

 

  • ho creato, da un lato del filo, due o tre spire strette di rame, da usare come blocco esterno dell’antennino che andavo a creare e, allo stesso tempo, come presa per il collegamento a massa del dispositivo (fig. 3); la lunghezza totale del filo (spire escluse) è di circa 5 cm (un quarto d’onda, ad una frequenza di circa 1,7 GHz)
fig. 3

fig. 3

  • ho avvolto, a spirale molto larga (elicoide) la parte rimanente intorno all’asse di plastica del tappo della provetta (fig. 4)
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fig. 4

 

 

 

 

 

  • ho riempito (fig. 5), per almeno i 4/5 della capacità, la provetta di polvere di grafite (ottenuta preventivamente temperando delle grosse mine per disegno e che avevo preventivamente sottoposto a test di conduttività con un tester, per verificarne la totale conduttività elettrica)
fig. 5

fig. 5

  • ho poi tappato la provetta con “l’antenna ad elicoide” appena creata (fig. 6)
fig. 6

fig. 6

 

 

 

 

 

 

  • ho poi provveduto a sigillare il tappo, da eventuali fuoriuscite di grafite, usando un paio di goccie di colla vinilica e lasciandola essicare (fig. 7)
fig. 7

fig. 7

Ora la provetta si può tranquillamente tenere un tasca (attenzione a non romperla urtando qualche scrivania! il vetro è molto sottile ….) provvedendo, la sera, a “scaricarla” toccando una tubatura (rubinetteria, termosifoni, ecc.) con la spirale sporgente dal tappo.

E’ anche possibile applicarla, con un po’ di nastro biadesivo sottile, al “device” possibile fonte di campi elettromagnetici (nell’esempio, il monitor di un PC).

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Buon lavoro!

 

 

 

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