Chi é / Mission

Maurizio DuseQuesto sito è stato realizzato da un professionista (docente e consulente) del Settore ICT (Information & Communication Technology), perito forense e CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) del Tribunale di Venezia.

Formatosi, da un punto di vista scientifico, seguendo il corso di laurea in Fisica ma appassionato – da sempre – in radiantistica e studio delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza (UHF e SHF), vanta anche una discreta esperienza in campo radioastronomico (vedasi link).

L'Antenna

L’Antenna

Il ricevitore radioastronomico (1981)

Il ricevitore radioastronomico (1981)

 

 

 

 

 

 

Fin da quando, negli anni ’80, captava le debolissime emissioni elettromagnetiche di origine naturale provenienti dalle principali radiosorgenti (Sagittario, Cygnus A, ecc.), “combattendo” quotidianamente con i disturbi radio prodotti dalla “civiltà” (elettrodomestici, impianti industriali, linee elettriche, ecc.), si era posto la domanda: “le emissioni elettromagnetiche artificiali possono, in qualche modo, nuocere anche agli organismi viventi?”.

All’epoca non si parlava ancora di “elettrosmog“. Le prime “radio libere” erano nate nella fine degli anni ’70 e la TV commerciale era solo agli albori. Si era, in realtà, molto più preoccupati degli effetti dell’inquinamento di aria e acqua, provocato dall’industrializzazione selvaggia degli anni del “boom” economico.

La Mission

Ai giorni nostri, invece, la qualità della vita, lo stato di benessere (e quindi la salute nel suo complesso) sono gravemente minacciati (e talvolta, purtroppo, gravemente compromessi) dalla presenza di nuove tipologie di emissioni inquinanti di origine artificiale, un tempo più rare o inesistenti. Volendo citare solo le principali, queste sono:

  • onde elettromagnetiche ad alta (VHF, UHF, SHF) e bassa frequenza (ELF), o più in generale EMF
  • campi magnetici, statici e variabili
  • radiazioni ionizzanti (radioattività, radon, ecc.)
  • PM<10, cioè polveri sottili
  • CO2 (anidride carbonica)
  • onde acustiche (rumori elevati, traffico, rumore di fondo)
  • illuminazione (onde visibili), raggi UV e IR
Spettro delle radiazioni elettromagnetiche

Spettro delle radiazioni elettromagnetiche

In particolare le prime due, in aggiunta anche alla diffusione e alla concentrazione ormai presente di telefonica mobile cellulare, di punti di accesso (access point) Wi-Fi e Wi-Max, di dispositivi “wireless” (radio e bluetooth) o “cordless” e, in generale, di elettrodomestici o altre apparecchiature elettriche, vanno a costituire quello che da molti è ormai definito “elettrosmog”. elettrosmog

 Questa “nuvola invisibile” porta talvolta con sé quantità non trascurabili di energia radiante sospetta per i possibili effetti sulla salute umana.

Radiazioni termiche dei cellulariSoprattutto chi vuole evitare o soffre di determinate patologie, ormai emergenti, deve assumere dei comportamenti tali da limitare gli effetti dannosi di tutte queste emissioni. In particolare, per valutare correttamente il rischio a cui si è sottoposti, è particolarmente importante conoscere il livello di presenza (inquinamento) ed i tempi di esposizione a questi elementi, sia presso la propria abitazione che nell’ambiente di lavoro.

Altri siti di Maurizio Duse

 

 

FacebookTwitterGoogle+LinkedInCondividi